Kai Media vince il premio Innovazione ai BC&E Awards 2026: Radrizzani “Non siamo un’agenzia ma una piattaforma integrata che rivoluziona il rapporto tra brand e pubblico”
- 20 apr
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Kai Media si afferma come una delle realtà più innovative nel panorama media europeo, aggiudicandosi il premio Innovazione ai BC&E Awards 2026 di ADC Group. Un riconoscimento che valorizza un modello di business che supera la tradizionale agenzia di marketing per trasformarsi in una piattaforma integrata di servizi end-to-end per i brand.
A guidare la visione è Andrea Radrizzani, founder e Chairman di Kai Group, che descrive così il posizionamento dell’azienda: “Kai Media non è una semplice agenzia di marketing e media, ma una piattaforma di servizio a 360 gradi. Lavoriamo per accompagnare i brand in tutto il processo, dall’acquisto di inventari o sponsorizzazioni nello sport e nella musica fino all’attivazione attraverso contenuti social e formati diversi”.
Un approccio che punta a trasformare le sponsorizzazioni in esperienze narrative continuative e misurabili. Tra i progetti citati, la collaborazione con Banca IFIS legata alla Serie A su DAZN e il podcast Valori in Campo, che ha coinvolto protagonisti del calcio italiano come Giuseppe Marotta e figure dello sport come Kristian Ghedina durante le Olimpiadi.
“Questi contenuti – spiega Radrizzani – venivano distribuiti in short form sui social media e in long form su piattaforme come DAZN, accompagnando in modo organico la sponsorizzazione della Serie A”. Un modello che, secondo il manager, consente di superare la logica della semplice esposizione del brand per costruire una relazione più profonda con il pubblico.
Il cuore dell’innovazione di Kai Media è però nella trasformazione tecnologica della fruizione dei contenuti. Il focus è la Connected TV, anche se Radrizzani preferisce andare oltre le definizioni tradizionali: “Non mi piace parlare di Connected TV. La TV è sempre TV, come un’auto è sempre un’auto anche se elettrica. Tra pochi anni parleremo semplicemente di schermi, dove si fruiranno contenuti, servizi e intrattenimento”.
Una visione che punta alla convergenza tra mobile e televisione, in cui i contenuti saranno distribuiti in modo fluido tra dispositivi diversi. “Quello che oggi facciamo sul mobile lo faremo molto presto anche sullo schermo della living room”, aggiunge Radrizzani.
In questa direzione si inserisce la partnership globale con il sistema operativo Vida, presente su oltre 400 brand e 60 milioni di Connected TV nel mondo, oltre a una forte presenza in Cina con circa 120 milioni di dispositivi.
L’obiettivo è costruire un ecosistema integrato in cui contenuto, distribuzione e attivazione commerciale convivano. “Stiamo aiutando le aziende a creare una soluzione integrata – spiega – che va dalla creazione del contenuto al suo posizionamento, fino alla definizione del target e del talent di riferimento”.
Un cambio di paradigma che riguarda anche il modo in cui vengono concepite le sponsorizzazioni. “Oggi nello sport e nella musica non si parla più solo di brand awareness – sottolinea Radrizzani – ma di raggiungere un’audience e ingaggiarla, costruendo una relazione one to one. Non mi piace nemmeno chiamarlo cliente: è un fan, e la relazione deve durare nel tempo”.
Guardando al futuro, Kai Media punta a rafforzarsi anche attraverso operazioni di acquisizione, in particolare in ambito tecnologico e talent management. “Il fatturato sarà importante, dipende anche dalle acquisizioni – afferma Radrizzani –. Stiamo valutando società da integrare per ampliare i servizi a favore dei brand e dei nostri partner”.
Tra gli obiettivi strategici c’è anche una crescente espansione internazionale e il consolidamento del posizionamento nel mercato globale, con un focus particolare su contenuti, eventi e nuove forme di commerce integrate direttamente nei canali televisivi.
“L’importante per noi – conclude Radrizzani – è far crescere un ecosistema in cui contenuti, intrattenimento e attivazione commerciale convivano. Anche la TV diventerà uno spazio dove non solo si guarda, ma si interagisce e si acquista”. Un modello che, secondo la giuria dei BC&E Awards, rappresenta una delle evoluzioni più significative nel rapporto tra brand, contenuti e audience nell’era della convergenza digitale.
DR



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